Philip Morre (Inghilterra)
STILL LIFE

Due pesche, quattro banane, due pere,
schiaccianoci in allerta, cestino di acciaio
con bordo metallico arrotondato, posato
senza sfoggio su tovaglia verde e blu – olive o
sono prugne? Questo vedo, e mi chiedo
se questo, dovesse fallire la terapia, potrebbe
diventare il mio mondo, la sua pienezza e limite.
Agli ospiti farò fare un giro delle pareti, le foto
dei bambini, il gouache di un amico, magneti
da frigo sullo scaldabagno, pro-memoria
appiccicati alla porta a vetri, l’abitacolo
delle nostre vite, mio regno e gabbia,
questa cucina laboriosa, queste tre sedie,
due pesche, quattro banane e due pere.

da Istantanea di ippopotamo con banane, Interno Poesia, 2019, traduzione di Giorgia Sensi