1.
il corpo controlla le provviste di cibo il livello del sonno
l’assenza di dolori i nomi pochi e fidati che fanno della rubrica
il puntello dell’amicizia gli ingredienti più umani della festa
scorre le foto dei passati momenti e ancora stupisce della forza
che ha il passato di sparire quanto più prova a far di sé testimonianza
ci rinuncia e a questa incessante di sé cancellazione si adegua o ci prova
2.
il corpo nel verso dice l’imprevedibile
oggetto della sua attenzione. in questo
modo disegna possibile una vita fatta
di azioni e contesti: e questo sotto un cielo
preciso che non potrà mai più esservi uguale
3.
il corpo nel verso dice la sua natura temporale
nel ritmo che lo sostanzia allude al respiro
che si espande così come viene a mancare
e dice soprattutto la pace che il vuoto
scava nella sosta tra andare e venire
4.
il corpo ripensando all’usura dei tessuti vede la qualità
del tempo trascorso nel prendersi cura delle sue parole
a poco altro ha prestato attenzione come a questa selezione
acuta di nomi per indicare in modi precisi la vita che fugge
e che -non détta- minaccia nella distrazione di sfuggire
(da La curva del giorno, L’arcolaio, 2014)