La farmacia della Poesia

La “Poetry Pharmacy” nasce da una convinzione di lunga data: la poesia può aiutarci a orientarci nell’esperienza dell’essere umani. Prima di dare vita al progetto, ho lavorato con persone affette da demenza, utilizzando la poesia per favorire la comunicazione, la memoria e il legame emotivo. Mi sono interessata sempre di più al modo in cui le poesie potessero creare momenti di riconoscimento e comprensione, specialmente laddove la conversazione ordinaria a volte falliva.

Quell’esperienza mi ha poi portato a “The Emergency Poet”, un progetto itinerante di poesia con base in un’ambulanza d’epoca. Per diversi anni ho viaggiato in tutto il Regno Unito offrendo consulenze poetiche a festival, ospedali, biblioteche, musei ed eventi comunitari. Le persone entravano nell’ambulanza e parlavano di ciò che le preoccupava o le tormentava, e io cercavo di prescrivere una poesia in risposta. Di volta in volta, ho visto come le persone rispondessero istintivamente alla poesia quando veniva offerta non come qualcosa di accademico o intimidatorio, ma come qualcosa legato alla vita emotiva quotidiana.

Col tempo, il progetto dell’ambulanza si è lentamente evoluto nell’idea di creare uno spazio permanente dove le persone potessero sfogliare i libri in base al proprio stato d’animo e al proprio bisogno emotivo piuttosto che al genere letterario. La prima Poetry Pharmacy ha aperto nella piccola città di Bishop’s Castle nello Shropshire, e ora abbiamo anche filiali a Londra e York.

La Poetry Pharmacy è organizzata attorno a otto temi emotivi piuttosto che alle sezioni tradizionali. Questi sono: Primo Soccorso, Calma, Diventare, Parole d’Amore, Conforto, Gioia,
«Rimedi selvaggi e ispirazione», che è diventato anche il fondamento della mia collana antologica «Poetry Prescription», pubblicata da Macmillan. Accanto a queste sezioni si trova il nostro «Armadietto dei veleni», dedicato agli stati d’animo e alle emozioni più cupe, dove i lettori possono esplorare il dolore per una delusione amorosa, l’ossessione, la malinconia, la rabbia e l’angoscia esistenziale.

Spesso le persone curiosano nel negozio in modo intuitivo, guidate più dall’emozione che dalla categoria letteraria. Nella sezione dedicata al cuore spezzato, ad esempio, si possono trovare poesie accanto a libri di filosofia, psicologia, memorie e scrittura naturalistica, tutti incentrati su diversi modi di comprendere la perdita, il desiderio o l’amore. Volevamo creare uno spazio in cui i lettori potessero seguire un sentimento piuttosto che dover sapere esattamente che tipo di libro stavano cercando.

Oltre ai libri, creiamo anche le nostre “pillole di poesia”, piccole bottiglie in stile farmacia contenenti minuscoli estratti arrotolati di poesie prescritte per diversi stati d’animo e situazioni. Sebbene l’atmosfera dei negozi sia giocosa e teatrale, c’è anche un intento serio alla base. Ci interessa la letteratura non semplicemente come intrattenimento o esercizio intellettuale, ma come qualcosa in grado di offrire conforto, prospettiva, connessione e riflessione.

Uno degli aspetti più commoventi del progetto è stato vedere quante persone arrivano convinte che la poesia “non faccia per loro” e se ne vanno dopo aver scoperto una poesia che sentono profondamente personale e inaspettatamente necessaria. La Poetry Pharmacy è diventata un luogo dove le persone spesso hanno conversazioni che non avrebbero mai.

Uno degli aspetti più toccanti del progetto è stato vedere quante persone arrivano convinte che la poesia «non faccia per loro» e se ne vanno dopo aver scoperto una poesia che sentono profondamente personale e inaspettatamente necessaria. La «Farmacia della Poesia» è diventata un luogo in cui le persone spesso intrattengono conversazioni che non si aspettavano di avere, sia con degli sconosciuti che con i libri.

Deborah Alma la fondatrice della “Farmacia della Poesia”