L’ho sentito per la prima volta
Lontano dal mio paese
Che i bambini non hanno nazioni
La testa gli funziona allo stesso modo,
C’è la stessa curiosità nei loro occhi
Gridando, il tono delle loro voci è lo stesso
Sono i fiori del genere umano,
La migliore purezza di rose, i boccioli
Alcuni sono chiari frammenti di luce,
Altri sono acini d’uva color bruno crepuscolo
Padri, non fate dormire le loro menti.
Madri, proteggete i vostri bambini
Fate star zitti e non date mai la parola
A chi vuole parlare di distruzione e di guerra
Lasciate che crescano con passione
Che possano come piante germogliare ed aprirsi
Non sono né vostri né miei, di nessuno,
Appartengono al mondo
Sono la polpa dell’occhio dell’umanità
L’ho sentito per la prima volta
Lontano dal mio paese
Che i bambini non hanno nazioni
Sono i fiori del genere umano,
La speranza allo stadio minimo del nostro futuro…
(da Non scordarti di amare, Raffaelli, 2014, traduzione di Paolo Ruffilli)