2015
DI PENNA IN PENNA

Daniele Bollea

Va a scrutare i disegni di Dio benedetto
oggi che se gli viene un cuore con un difetto,
Lui che lo ha creato non si rassegna
e tesse in te il sapere e lo rammenda.
Mamma sta tranquilla: se non torno…
starĂ² con gli angioletti in girotondo.
Otto volte sei tornato cuore aperto,
subito in piedi cipressetto svelto.
Aiutavi tua madre a far la casa bella,
vento che pulisce andando a spasso.
In sala, diceva mamma, vai con “Vaporella”
e tu le rispondevi: bello che fatto.
Ogni tuo giorno poteva essere l’ultimo,
e tu, cuore vissuto, lo vivevi al meglio,
buono e pulito come la tua maglia,
pronto a partire quando Dio comanda.
Si avvicinava un’altra operazione
eppure hai continuato a vivere perfetto
e sei caduto, in divisa, servendo colazione
a un passo da diploma e da scudetto.
Ricordino i parenti e gli amici in veste nera,
che ti hanno seppellito in questa terra,
di vivere come te leggeri e santi
che mai li vorresti cuori affranti.
(da Lathe Biosas, Galata edizioni, 2008)