Ora che è un sasso il tuo corpo proietta sul muro l’ombra stretta dei parenti. Ti aspettano una camera ardente color
salmone, la cravatta violacea acquistata in occasione del cordoglio e una limousine Mercedes Benz blue. La tanatoprassi
ti garantirà a lunga conservazione e un successivo rapido ritorno in polvere. Il nipotino nella lettera ha scritto che la
zucchina e la carota dell’orto ti salutano e mai dimenticheranno la tua impronta
IV
Alcuni si sono raccolti
Alle macchinette, imbranati
Di fronte alla vita inerte, senza zucchero
Nel caffè, srotolano il cordone
Di lacrime lungo il corridoio dell’ospedale
In cui anni fa ruppero le acque.
Lavarono il sangue dalle zollette
VII
I più, davanti al proprio corpo putrefatto,
Piangono arrabattandosi per contenere
La fuoriuscita dei liquidi di una fiaba.
All’alba, riluttanti, accarezzano
Il loro ultimo volto tumefatto
E si dileguano urlanti
Rugiada
(da Prima degli occhi, Mille Gru, 2015)