Flaminia Cruciani

Ho partorito l’umanità
nei boschi dell’indifferenza
quando rovistavo nella vertigine del cielo
come in un cassonetto.
Poi ci sorprese l’amore
e sotto quel cielo guasto
noi tacevamo nella stessa lingua.

Foto di Angelo J. Zanecchia

da Semiotica del male, Campanotto, 2016