[…] E si fece silenzio. E intorno al lido
tutto era oscurità, tutto era cielo
tutto un cumulo fosco di piovaschi.
E un’acqua acuminata, alta nel vento
si ruppe presto in nero fortunale
l’onda arruffata tremava nelle tenebre
finché si alzò in montagne, e immensi gorghi
disperdevano i luoghi abituali.
Per giorni e giorni d’incerto chiarore
percorsi il golfo raccogliendo rami
tra le volte di fumo della nebbia
sotto le rupi del mondo in rovina.
Quando i grandi rovesci e i neri scrosci
lasciarono le gole della baia,
quando la linea tacita del mare
respirò quieta sugli antri del naufragio
io mi svegliai, affaticato, al sole
rannicchiato tra i rami e sotto i tronchi
della capanna. Era un mattino terso
tutto pervaso di un azzurro-acciaio
non distinguevo, in quella trasparenza,
i cieli d’aria dai cieli del mare […].
Non ricordavo che vaghe invisibili cose
a me sempre più care e famigliari.
In qualche punto, in alto, come neve
guizzava l’ala di un uccello immacolato.
Era un mattino terso, azzurro-acciaio
e un vento dolce accarezzava il mondo.
tutto era oscurità, tutto era cielo
tutto un cumulo fosco di piovaschi.
E un’acqua acuminata, alta nel vento
si ruppe presto in nero fortunale
l’onda arruffata tremava nelle tenebre
finché si alzò in montagne, e immensi gorghi
disperdevano i luoghi abituali.
Per giorni e giorni d’incerto chiarore
percorsi il golfo raccogliendo rami
tra le volte di fumo della nebbia
sotto le rupi del mondo in rovina.
Quando i grandi rovesci e i neri scrosci
lasciarono le gole della baia,
quando la linea tacita del mare
respirò quieta sugli antri del naufragio
io mi svegliai, affaticato, al sole
rannicchiato tra i rami e sotto i tronchi
della capanna. Era un mattino terso
tutto pervaso di un azzurro-acciaio
non distinguevo, in quella trasparenza,
i cieli d’aria dai cieli del mare […].
Non ricordavo che vaghe invisibili cose
a me sempre più care e famigliari.
In qualche punto, in alto, come neve
guizzava l’ala di un uccello immacolato.
Era un mattino terso, azzurro-acciaio
e un vento dolce accarezzava il mondo.
(da La capanna del naufrago. Poema in nove parti, Kolibris Edizioni, 2017)