Le strade si svuotano, le tane sono piene
di lucertole, ragni e bisce. Una medusa
scura pulsa nel cielo, la stoffa che tiene
l’universo si spezzerà.
Costellazioni di sedie, divani logorati
dal tempo. Gli oggetti risaltano nel vuoto,
disegnano atlanti immaginari.
Non riesco a leggere i segni. Che qualcuno
mi spieghi, mi riconduca a una forma.
Temo di non sapere chi sia il carnefice.
E la vittima poi, ci sta?
Baciatemi presto,
sto lottando contro il crepuscolo.
Posso resistere fino a quando la luce nella casa
di fronte si accende. Non c’è tempo,
baciatemi.
(da Oltre i titoli di coda, Nino Aragno Editore, 2015)