1. non ero io, non vedi, in quella folla, non erano le mie mani, a toccarsi,
non erano le mani, soprattutto questo, dico ancora una volta,
soprattutto questo, e non riuscivo a trattenerle, tutte quelle immagini, a destra e a
sinistra, la pressione che monta, non ero io, torno a dirti, non l’avrei fatto,
non mi sarei spinto dentro, non è così? non sono sempre stato questo,
quello che conosci, con gli occhi chiusi, la testa un po’ piegata, non potevo
proprio essere io, a trascinare i piedi, ad avanzare, perché questo conta,
maledettamente, questo conta sempre, chi ha fatto cosa, chi si è girato e
ha risposto, chi ha preso la pietra, l’ha rigirata tra le dita, anche quella
volta, non potevo esserlo, con la ciocca insanguinata, la tempia destra sul
selciato, non ero io, non potevo proprio esserlo, che cosa c’entravo, nel
parcheggio vuoto, dietro il distributore, che ci stavo a fare, no, credimi, non
ero io

(da Tutto accade ovunque, Nino Aragno Editore, 2016)