2017
DI PENNA IN PENNA

Mario De Santis

La notte non si divide, neppure il Tevere
che ci chiude in due città. Così il tempo della tua assenza
è stata una giostra e una rettifica leggera al mondo
è stata quella sorgente di montagna mai raggiunta –
– eppure il nulla di melma sotto-fiume,
esiste: lava di foglie, schiuma spenta,
tende di rifugiati e spazzatura
una bava del passato e un gorgo –
Adesso non c’è tempo per dire cosa non è stato,
e come sarebbe, se domani in un’ora senza data
con musica infelice e in feste di settembre,
l’ irreparabile disastro, che annuncia il cambio
di stagione, mostrasse il suo visibile.
Tutto verrebbe segnalato, per prima la sottile
differenza tra il sogno della morte
e un altro giorno in cui saresti stato qui:
lo chiameremo, in ogni caso, storia
(Roma, vigilia di Pasqua)

(da La polvere nell’acqua, Crocetti, 2012)