2015
DI PENNA IN PENNA

Roberto Deidier

Avevo appena appreso a dire il mondo,
A chiamare fiore il fiore, sole il sole
E luna e notte e tutta quella vita
Che s’agitava nel fondo dei miei occhi
E non sapevo quanta poca fosse,
Quanto vero il deserto oltre il giardino.
Ma se lo avessi raggiunto avrei avuto
Ancora segni per farmi comprendere?
C’era un luogo all’incrocio dei sentieri
Che mi prefigurava quel deserto:
Le mie parole non chiamavano nulla,
I nomi che tentavo mi tornavano
Addosso come torna un’eco chiusa.
In quel silenzio passavamo i giorni
Perché era lì che volevamo andare,
Dove ogni pianta, fiume, animale
Perdeva senso come un foglio vuoto.
Dicevo «albero», invece era un varco
Tra rami, foglie e frutti rossi,
Un buco oscuro, vortice o ferita
Per cui la terra cessava la sua recita
E il cielo dismetteva la sua luce.
Sarebbe iniziata lì, la nostra storia.

(da Solstizio, Mondadori, 2014)