(per Seneca, Ad Luc. XIV, 90, 42)

Suonare flauti, organi, campane
di capre, strumenti di tortura, suonare per dovere
teologico, per fame meccanica di questa
sfera armonica. La notte rotante ci trascina
alle stelle, al fango di voragini
e montagne, alle
comete
suonare corde di impiccati ma suonare
perché gli impiccati diventino
comete
suonare il golfo immobile che specchia
crateri di lune, teatri e piccionaie
d’angeli, suonare con i piedi
di capra del demonio
suonare il golfo impresso
nel silenzio delle dune, suonare onde
che vanno a cavalcioni
di scope silenziose
il mondo è lo spettacolo rotante della scopa
notturna tra le anche di strega della grande
sfera armonica ed il ritorno di altro buio
dal basso, risorgente

(da Viaggio mentre morivo, Nino Aragno Editore, 2015)