2013
DI PENNA IN PENNA

Valentino Zeichen

Straniero, se provi rispetto
per gl’ordini architettonici
altrettanto cavallereschi,
medita sull’ulteriore rovina
che dimora tra le rovine.
Le mazzate del barbaro
che rompono i timpani
o quelle mirate del
capomastro rinascimentale
che aggiusta il marmo
a misura del proprio
lucro stilistico,
t’indignano meno
delle persiane di abitazioni
che si spalancano
fra le colonne.
Compiangi lo spazio
che le distanziava,
antimateria ideale.

(da Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio, Fazi Editore, 2000)