Straniero, se provi rispetto
per gl’ordini architettonici
altrettanto cavallereschi,
medita sull’ulteriore rovina
che dimora tra le rovine.
Le mazzate del barbaro
che rompono i timpani
o quelle mirate del
capomastro rinascimentale
che aggiusta il marmo
a misura del proprio
lucro stilistico,
t’indignano meno
delle persiane di abitazioni
che si spalancano
fra le colonne.
Compiangi lo spazio
che le distanziava,
antimateria ideale.
Valentino Zeichen
TEMPIO DI ADRIANO
da Ogni cosa a ogni cosa ha detto addio, Fazi Editore, 2000


