Mi hai chiesto cosa vorrei essere per te
ho detto Dio
per qualche tempo ti ho beneficiato e castigato
rifuggivi il mio dolore evitando di annunciarmi
che un Signore cornuto ti voleva bene
perché non portavi il mio marchio sulla fronte
se eri deciso a servirmi
o pensavi che la tua creazione fosse così insignificante
figlio di puttana
perché mi hai lasciato arare se volevi bruciare il campo?
Youssef Rakha (Egitto)
L’ ANGELO (DIO INFEDELE)
inedita, traduzione dall’arabo di Elena Chiti


