Francesco Ottonello
AOT: 未来の記憶 (MEMORIE DEL FUTURO)

Mi muovo in questa lingua
come uno straniero, poesia di australopiteco
sintagmi incisi in una pietra che sbatte violenta
luce sulla faccia, da uno schermo non ancora spento.
E vago nei ricordi di una lingua soppressa
finta nell’impresa di salvare qualcuno.
Se sono un errore, prendilo tutto
assumimi nell’ufficio celeste del gorgo
nella voragine della stella chiusa nei piedi
del lago gigante di Bled, vetro soffiato dalla bocca
scagliato in miliardi di pezzi sulla testa delle genti
che attendono annunci dal cielo come stelle filanti
la cometa che non torna. La fine che dà gloria
a questa antica misera epopea dell’inizio.
Non c’è inizio, non c’è lingua in questa lingua
c’è il vortice sparito, spaiato per sempre
solo nel gelo che attende ancora te.

da Sogno di Ganimede, in uscita per Interlinea nel 2026

Nessun risultato trovato.