Di solito era la paura
di portarsi dentro ogni speranza,
i semi di una vita più pura.
A meno che non fosse timore di sé
che lo obbligasse a ripiegarsi
a una mera sopravvivenza.
O trascendenza o morte
nell’acqua delle lapidi:
che l’affetto l’abbia vinta, oramai
dipende solo da chi guarda.
Matteo Bianchi
da Christopher, Interlinea, 2025


