Stanze di cocci, distese di cocci
sui pavimenti, lungo le pareti
o sotto le porte del magazzino disperso
nel cemento. E schiere di teste chine
sui rispettivi drammi aspettavano
che si sedesse in fondo al rullo
e che trovasse l’oro, lo sciogliesse
e facesse brillare tutte le loro crepe.
Ancora una volta mondava la paura
che cadessero ancora.
Ogni volta che cercava la verità,
prendeva la porta sul retro.
Matteo Bianchi
da Christopher, Interlinea, 2025


