2014
POESIA SCONFINATA

Nathalie Riera

Bisbigli di insetti il foglio che accartocci,
la screpolatura delle tue labbra: ciò che cerchi
di scrivere, quando non sai ancora nulla del freddo,
e dei suoi crimini.
Un ronzio d’ape il mare e l’alba, scrivere
per tutto ciò che è terra, e fragile. Così le nostre
foglie che urlano nella polvere sonora delle
città, o negli alberi che ci insegnano
i rami e i loro colpi d’archetto.
E i miei ricordi bianchi come il gelsomino.

(da Puisque Beauté il y a, Editions Lanskine, 2010, inedita in italiano
apparsa su La dimora del tempo sospeso, traduzione di Francesco Marotta)