Forse non la realtà, l’arte è la sola
mia vocazione: io sono l’attore
della mia vita, e per rappresentarla
nelle maschere il volto mi dipingo.
La finzione , del vero in parte amica,
di sé stessa m nutre e appaga – mentre
vivere è un’illusione che affatica
*
La vita è un’irreale pantomima
che c’inganna e ci fa sembrare veri
sogni timori impulsi e desideri
in attesa che il falso si redima.
Per questo recitare la finzione
come realtà ci affascina e sublima
le futili ovvietà della ragione

(da La vita irreale, Robin Edizioni, 2015)