2016
DI PENNA IN PENNA

Vincenzo Frungillo

Se queste pietre avessero pietà
per le mie ferite, io avrei ragione,
in quanto animale tra le creature,
perché l’accento che tu noti, il dolore,
è solo memoria che si corrompe
e, pensa bene, non vale niente.
Ora il mio modo d’avere voce
è un rantolo che non m’appartiene,
che mi distrae dal battito del cuore.
E tu pure, dall’altra parte,
ti rassegnerai alla forza che si sprigiona
nel momento estremo della caccia,
alla preda, che non si nasconde,
che si è estinta dalla faccia della terra.

(da Le pause della serie evolutiva, in corso di pubblicazione presso Oèdipus Edizioni)